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Fatto

Termini e condizioni generali

Condizioni generali di spedizione

I. Condizioni generali

1. Esclusivamente queste seguenti condizioni generali di fornitura validano i rapporti giuridici tra fornitore e acquirente in relazione alla forniture e/o ai servizi del fornitore (in seguito denominate consegne). I termini e le condizioni commerciali del committente si applicano soltanto nella misura in cui il fornitore le ha espressamente accettate. Per l'entità della fornitura fanno fede le dichiarazioni reciproca corrispondenza.

2. Il Fornitore dei preventivi, illustrazioni e altri documenti (di seguito: documenti) si riserva il diritto di proprietà d'autore e i diritti di sfruttamento senza restrizioni. Questi documenti possono essere resi disponibili a terzi soltanto con il previo consenso del fornitore. Tali documenti dovranno quindi essere immediatamente restituiti qualora ci sia richiesta da parte del fornitore. Gli articoli n.1 e n.2 si applicano per analogia anche ai documenti dell'Acquirente; questi può invece rendere disponibili i documenti a detti terzi, ai quali il fornitore ha già lecitamente incaricato le consegne.

3. Relativamente ai software standard e firmware l'acquirente riceve il diritto non esclusivo di utilizzazione con le prestazioni di rendimento in forma invariata sui dispositivi accordati. L'acquirente potrà, senza l'esplicito accordo, creare una copia di backup del software standard.

4. Le consegne parziali sono ammesse, a condizione che siano ragionevoli per il cliente.

5. Il termine "risarcimento dei danni subiti" comprende all'interno di queste condizioni generali di fornitura anche le richieste di rimborso delle spese inutilmente sostenute.

II. Prezzi, condizioni di pagamento e compensazione

1. I prezzi si intendono "franco fabbrica" escluso "l'imballaggio", per i clienti professionali e in più l'IVA applicabile di legge per clienti privati.

2. Se il fornitore è anche responsabile per l'assemblaggio o del montaggio e salvo diversamente concordato, il committente dovrà pagare il compenso pattuito e gli eventuali costi accessori necessari, come i viaggi, trasporto, nonché le indennità.

3. I pagamenti esenti da spese sono da effettuarsi al domicilio bancario del fornitore.

4. Il Committente può effettuare compensazioni che sono accertate come non contestate o legalmente valide.

III. Riserva di proprietà

1. Gli articoli (merce soggetta a riservato dominio) restano di proprietà del fornitore fino al compimento di tutto ciò derivante dal rapporto commerciale. Qualora il valore delle garanzie messe, di competenza del fornitore, superi i crediti per un valore totale superiore del 20 %, il fornitore ha l’obbligo, su richiesta del cliente, di svincolare le garanzie per un valore pari alla differenza dell’importo superato a nostra scelta.

2. Finché sussiste la riserva di proprietà, all'Acquirente sono interdetti la cessione fiduciaria o il pignoramento. La cessione della merce è consentita solo a rivenditori nell’ambito dell’ordinaria gestione degli affari e solo a condizione che il rivenditore riceva dal proprio cliente il dovuto pagamento ovvero con la riserva che la proprietà venga ceduta al cliente solo dopo che questi abbia completamente soddisfatto il proprio obbligo di pagamento.

3. Se l'acquirente cede merci con riserva di proprietà, egli cede in questo modo al fornitore a titolo garanzia i futuri crediti nei confronti dei suoi clienti con insieme tutti i diritti accessori - compresi eventuali pretese di saldo - senza che siano necessarie particolari spiegazioni. Se la merce con riserva di proprietà viene rivenduta con altri articoli, senza che sia stato concordato un prezzo unitario per la merce, l'acquirente cede al fornitore ciascuna parte del credito complessivo, che corrisponde al prezzo fatturato dal fornitore per la merce con riserva di proprietà.

4.

a) L'acquirente ha il diritto di lavorare la merce in riserva di proprietà o di mischiarla o assemblarla con altri prodotti. La lavorazione viene effettuata per il Fornitore. L'Acquirente custodisce diligentemente e con cura la nuova merce combinata per il Fornitore. La nuova merce è considerata anche merce con riserva di proprietà.

b) Il fornitore e il cliente sono ormai d'accordo sul fatto che in caso di congiunzione o miscelazione con altri prodotti che non sono di proprietà del fornitore, quest'ultimo ha comunque una comproprietà sul nuovo elemento nella somma risultante al momento del montaggio o miscela, il rapporto tra il valore della merce con riserva di proprietà o riunione misto e il valore del resto delle merci. In queste condizioni, la cosa nuova è considerata come merce sotto riserva di proprietà. La nuova merce vale nella misura di merce soggetta a riservato dominio.

c) Le norme relative alla cessione dei crediti in base al n . 3 vale anche per la nuova merce. L'assegnazione è valida solo fino a concorrenza dell'importo, che corrisponde al valore fatturato dal fornitore dei beni riservati lavorati, combinati o misti.

d) Se l'acquirente assembla la merce con riserva di proprietà con beni mobili od immobili, dà al fornitore, senza che altre spiegazioni particolari sono necessarie, anche la legittima pretesa a titolo di risarcimento per l'assemblaggio con tutti i diritti connessi per quanto riguarda la sicurezza, in percentuale con relazione del valore della merce assemblata con riserva di proprietà, alla rimanente merce assemblata al momento dell'assemblaggio dal fornitore.

5. Fino a nuovo avviso l'acquirente è autorizzato a riscuotere crediti ceduti dalla rivendita. In caso di importanti motivazioni, in particolare di mancato pagamento, sospensione dei pagamenti, l'apertura di una procedura fallimentare, fattura o di protesta prove giustificato dell'indebitamento eccessivo o imminente insolvenza l'Acquirente, il fornitore ha il diritto di revocare il potere di confisca dell'acquirente. Inoltre, il fornitore può, dopo preavviso e osservando un termine ragionevole rendere pubblica la cessione per la sicurezza e pretendere i crediti ceduti e la divulgazione della cessione attraverso l'acquirente nei confronti del cliente.

6. Quando un sequestro o altro atto di un intervento da parte di terzi del Ordinare il fornitore è tenuto a informarci immediatamente. Come giustificato dell'autorizzato interesse l'Acquirente deve dare al Fornitore i ragguagli necessari per far valere i suoi diritti nei confronti dei clienti e per fornire i documenti necessari.

7. Alle violazioni degli obblighi da parte dell'Acquirente, in particolare in caso di ritardo nel pagamento, il Fornitore in tempo ragionevole fissato per le prestazioni, oltre al rimborso ha anche il diritto di recedere ; l e disposizioni di legge riguardanti la superfluità di fissare un limite di tempo rimangono inalterate. L'acquirente è obbligato alla restituzione. Il rimborso o la riserva di proprietà o il sequestro del merci condizionali da parte del fornitore non implica un recesso dal contratto, a meno che il fornitore lo dichiara espressamente.

IV. Termini delle consegne; ritardi

1. Il rispetto delle date di consegna presuppone il ricevimento tempestivo di tutti i documenti che l’Acquirente deve fornire, delle necessarie autorizzazioni e il benestare, e in particolare le pianificazioni, nonché il rispetto delle condizioni di pagamento concordate e di altri obblighi ad opera dell'Acquirente. A meno che queste condizioni non siano soddisfatte in tempo, vengono prorogati i tempi in maniera appropriata; questo non vale nel caso in cui il Fornitore sia responsabile del ritardo.

2. Se il mancato rispetto dei termini si riconduce a:

a) cause di forza maggiore come mobilitazioni, guerre, atti di terrorismo, sommosse o eventi simili (ad es. scioperi, serrate)

b) virus e altri interventi da parte di terzi, nella misura in cui questi, quantunque conforme alle consuete precauzioni nella cura, sono stati effettuati nel sistema informativo del fornitore,

c) ad ostacoli dovuti a norme tedesche o, statunitensi così come altre regole applicabili nazionali, comunitarie o internazionali di diritto del commercio estero o altre circostanze non imputabili al fornitore, o

d) non consegna puntuale e corretta della fornitura, tale tempo deve essere adeguatamente prorogato.

3. Se il fornitore è in ritardo, il cliente può - a condizione che dimostri di aver subito perdite o danni - un compenso per ogni settimana completa di ritardo dello 0,5 %, ma non superiore al 5 % del prezzo di quella parte dei consegna, che non poteva essere usato in modo corretto a causa del ritardo.

4. Sia le richieste di risarcimento danni da parte dell'Acquirente a causa del protrarsi del ritardo della fornitura, nonché le richieste di risarcimento danni in luogo della prestazione, che si protraggono oltre i limiti stabiliti del paragrafo N. 3, vengono escluse in ogni caso come ritardata consegna, anche dopo la scadenza di un termine fissato al fornitore per la fornitura. Tale limitazione non si applica per il caso di dolo o negligenza grave a causa di violazione della vita, del corpo o della salute. Da contratto l'Acquirente può recidere solo in conformità alle disposizioni di legge, se il ritardo nella consegna è la responsabilità del Fornitore. Una modifica dell'onere della prova a svantaggio del cliente non è collegato con le norme di cui sopra.

5. L'acquirente è tenuto, su richiesta del fornitore di dichiarare entro un ragionevole periodo di tempo, se recedere dal contratto a causa del ritardo nella consegna o insistere sulla consegna.

6. Se, su richiesta dell'Acquirente, la spedizione o l’inoltro vengono posticipati di oltre un mese, dopo la dimostrazione che la merce è pronta per la spedizione, all’Acquirente possono essere addebitate per ogni mese iniziato spese di magazzino per un ammontare pari allo 0,5 % del prezzo degli oggetti delle forniture, ma per un massimo complessivo del 5 %. La prova di maggiori o minori costi di archiviazione rimane delle parti contrattuali.

V. Trasferimento del rischio

1. Se l'acquirente è imprenditore, la merce viaggia a rischio dell'acquirente anche quando è consegnata in porto franco, così come segue:

a) per le consegne senza prestazione o montaggio, se questi sono stati usati o presi per la spedizione. A richiesta e a spese dell'acquirente, la consegna da parte del fornitore è assicurata contro i normali rischi di trasporto;

b) secondo accordi di fornitura con l'installazione o il montaggio, il giorno di accettazione della presa in consegna, dopo un funzionamento di prova avvenuto con successo.

2. Se la spedizione, la consegna, l'inizio o l'esecuzione di assemblaggio e montaggio, la presa in consegna nella propria azienda o del funzionamento di prova è in ritardo imputabile a ragioni dell'Acquirente o l'Acquirente arriva per altri motivi in ritardo di accettazione, il rischi passano all'Acquirente.

VI. Posa in opera e montaggio

Per la prestazione e montaggio valgono, salvo diverso accordo scritto, le seguenti disposizioni:

1. L'Acquirente deve fornire a proprie spese e in tempo utile:

a) tutti i lavori di movimentazione della terra, edilizi e altri lavori accessori tra cui inclusa anche la manodopera necessaria specializzata e i materiali per la costruzione e gli strumenti,

b) le informazioni necessarie per l'installazione e la messa in funzione degli oggetti necessarie e materiali come impalcature, impianti di sollevamento e altri dispositivi, carburanti e lubrificanti,

c) energia ed acqua al punto di utilizzo inclusi collegamenti, riscaldamento e illuminazione,

d) sul posto di installazione per il deposito di parti dei macchinari, apparecchiature, materiali attrezzi etc. e spazi abbastanza grandi, adatti, asciutti e bloccabili per il personale di installazione e opportuni spazi di lavoro e di permanenza comprese adeguate strutture sanitarie; per il resto l'acquirente deve adottare come salvaguardia della proprietà del fornitore e del personale di montaggio i provvedimenti sul cantiere, i quali l'acquirente adotterebbe per le sue proprietà

e) Abbigliamento e dispositivi di protezione e sicurezza necessari sul sito di montaggio. Prima dell’inizio dei lavori di montaggio l’acquirente, senza previa richiesta, deve fornire i dati su cavi elettrici, tubature di gas o acqua, altre installazioni, e le necessarie informazioni sulla statica. In caso di danni, l’acquirente è responsabile nei nostri confronti e deve provare di non avere causato i suddetti danni.

2. Prima dell'inizio della posa in opera o del montaggio devono trovarsi nel sito di montaggio del lavoro le necessarie provviste di materiali e gli oggetti sul posto della messa in posa o di installazione e tutte le lavorazioni preliminari alla costruzione dovranno essere tali, che la messa in posa o il montaggio possano essere iniziati secondo come concordato e possano essere effettuati senza interruzioni . Le vie di accesso e il luogo di messa in posa e di montaggio devono essere livellate ed evacuate.

3. Se messa in posa, montaggio o messa in esercizio ritardano attraverso circostanze non imputabili al fornitore, l'acquirente deve così sostenere i costi, in misurata ragionevole, per i tempi di attesa e gli aggiuntivi viaggi necessari del fornitore o del personale di installazione.

4. L'acquirente deve al fornitore certificare settimanalmente la durata dell'orario di lavoro del personale di installazione così come la fine della messa in posa, montaggio o messa in opera.

5. Se il Fornitore richiede dopo il completamento l'accettazione della consegna, l'Acquirente deve confermare entro due settimane. L'accettazione risulta comunque effettuata, qualora l'Acquirente lascia scorrere la scadenza o se la consegna eventualmente è stata portata in esercizio dopo la chiusura di una concordata fase di test.

VII. Ricevimento

L'acquirente non può rifiutare l'accettazione delle consegne a causa di difetti insignificanti.

VIII. Diritto di recesso

E' riconosciuto il diritto di recesso entro quattordici giorni senza dover fornire nessuna motivazione Il termine di quattordici giorni per il recesso dal contratto inizia a decorrere dal giorno in cui Lei o un terzo da Lei designato, diverso dal vettore stesso, acquisisce il possesso fisico della merce. Per esercitare il diritto di recesso, dovreste informarci (Automation24 GmbH, Hinsbecker Löh 10, 45257 Essen, numero di telefono: +39 02 00624982; Numero di fax: +39 02 00624950, indirizzo e-mail: info@automation24.it) informarci attraverso una dichiarazione inequivocabile (per esempio una comunicazione spedita per posta, fax o e-mail) circa la vostra decisione di recedere dal contratto.

Per questo è possibile usufruire del portale Automation24 (http://www.automation24.it/recesso), ma non è però obbligatorio.

Per rispettare i termini del diritto di recesso è necessario che spediate la comunicazione relativa all'esercizio del diritto prima del termine di scadenza del diritto prima del termine di scadenza.

Conseguenze del recesso

In caso di recesso dal contratto, Le saranno rimborsati immediatamente tutti i pagamenti effettuati a nostro favore, compresi i costi di consegna (ad eccezione dei costi supplementari, derivanti dalla Sua eventuale scelta di un genere di consegna diversa dal tipo più economico standard da noi offerto) al massimo entro 14 giorni, dal giorno in cui siamo stati informati della Sua decisione di recedere dal contratto. Per questo rimborso applicheremo la stessa modalità di pagamento da lei utilizzata durante l'originaria transazione di pagamento, salvo che Lei non abbia espressamente concordato altrimenti; in nessun caso vi saranno addebitati oneri per questo rimborso.

Il rimborso da parte nostra può essere sospeso fino al ricevimento della merce oppure fino all’avvenuta dimostrazione da parte Sua che la merce è stata rispedita, se precedente.

Lei dovrà rispedirci la merce senza indebito ritardo e in ogni caso comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui ci ha comunicato il Suo recesso dal presente contratto. Il termine è rispettato, se si rispedisce la merce entro il termine di scadenza dei 14 giorni I costi diretti della restituzione della merce saranno a Vostro carico. In caso di diminuzione del valore della merce Lei sarà responsabile solo se tale diminuzione del valore della merce è risultante da una manipolazione della merce diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento della stessa. o fino a che non sarà fornita prova che la merce sia stata rispedita indietro

IX. Vizi della cosa

Per difetti il fornitore è responsabile come segue:

1. Il fornitore, a sua scelta, dovrà riparare, sostituire o quelle parti di fornitura o erogare di nuovo quelle le prestazioni che, entro il periodo di prescrizione, presentino vizi della cosa sempre che la loro causa sussisteva già al momento del trapasso del rischio.

2. Gli adempimenti successivi cadono in prescrizione in 12 mesi dal legale inizio della stessa; questo è valido anche per il recesso e riduzione. Questa scadenza non si applica, salvo che la legge non prescriva termini più lunghi secondo §§ 438 Abs. 1 Nr. 2 (costruzioni e cose per costruzioni), 479 Abs. 1 (diritto al ricorso) e 634a Abs. 1 Nr. 2 (difetti di costruzione) del codice civile, per dolo, reticenza dolosa del difetto come anche inadempimento di una garanzia di qualità. Il regolamento legale rimane intatto per la sospensione e nuovo inizio delle scadenze.

3. I reclami dell'Acquirente devono pervenire immediatamente per iscritto.

4. In caso di reclami si possono essere sospesi i pagamenti dell'Acquirente soltanto in misura correlata all'entità dei difetti riscontrati. L'Acquirente potrà trattenere i pagamenti solo se vengono fatti reclami, la legittimità dei quali non può fa nascere nessun dubbio. Il diritto di ritenzione dell'Acquirente non sussiste, se le sue rivendicazioni sono cadute in prescrizione. Se la pretesa non è ingiusta, il fornitore ha il diritto di chiedere un risarcimento da parte dell'acquirente per le spese sostenute.

5. Il fornitore deve avere la possibilità di accordarsi per l'adempimento successivo entro un ragionevole periodo di tempo.

6. Se anche l’adempimento successivo dovesse rivelarsi inefficace, l'Acquirente - fatti salvi eventuali diritti di risarcimento dei danni ai sensi del Nr. 10 -, può recedere dal contratto oppure ridurre il corrispettivo.

7. Non sussistono diritti per vizi della cosa in caso di divergenze irrilevanti rispetto alle caratteristiche concordate, di compromissione irrilevante dell’utilizzabilità, di deperimento naturale o di danni sorti dopo il trapasso del rischio a causa di imperizia o negligenza, di eccessiva sollecitazione, dell’uso di mezzi di produzione inadatti, di lavori edili imperfetti, di un terreno inadatto o a causa di agenti esterni non previsti dal contratto, oltre che per errori non riproducibili del software. Anche nel caso di modifiche e di riparazioni eseguite non a regola d’arte dall'Acquirente o da terzi, come pure per i danni eventualmente conseguenti, sono escluse le rivendicazioni per i vizi della cosa.

8. Le rivendicazioni dell'Acquirente, a causa delle impieghi necessari all'ottenimento dello scopo di adempimento successivo, sono escluse in particolare se si tratta di costi di trasporto, costi per la trasferta, costi di manodopera, e dei materiali, tanto più quando tali costi subiscono un aumento, dovuto al fatto che la consegna in maniera supplementare debba essere eseguita in luogo diverso da quello della sede dell'Acquirente per l’adempimento, a meno che il trasporto corrisponda alla sua conformità di utilizzo.

9. Le pretese di ricorso dell'Acquirente nei confronti del Fornitore, secondo il § 478 BGB (rivalsa dell'azienda)sussistono solo nella misura di quando l'Acquirente non abbia preso nessun accordo col proprio acquirente che esuli dai legittimi diritti in caso di vizi. Per quanto riguarda l'ambito del diritto di rivalsa dell'Acquirente nei confronti del Fornitore ai sensi del § 478 Abs. 2 BGB vale inoltre l'articolo Nr. 8 rispondente.

10. Le richieste di risarcimento dei danni dell'Acquirente a causa dei vizi della cosa sono esclusi. Questo non si applica in caso di reticenza dolosa del difetto, di inadempimento di una garanzia, in caso di lesioni colpose alla vita, all'incolumità o alla salute e anche in caso di violazione intenzionale o da parte dell'Acquirente. Una modifica dell'onere della prova a svantaggio dell'Acquirente non è collegato con le norme di cui sopra Ulteriori od altre pretese come quelle regolate nell'Art. VIII nei confronti dell'Acquirente a causa di vizi della cosa sono escluse.

X. Diritti di proprietà industriale e diritti d'autore; vizi giuridici

1. Salvo diversamente concordato, il fornitore si impegna ad effettuare la fornitura solamente nel paese del luogo di consegna esente dai diritti di protezione e da diritti di autore di terzi (di seguito: diritti di protezione) Qualora un terzo, a causa della violazione di diritti di protezione avvenuta mediante l'uso conforme al contratto per i prodotti del fornitore, avanzi nei confronti dell'acquirente delle legittime pretese, il fornitore è rispondente nei confronti dell'acquirente entro il termine all'interno dell'art. VIII Nr. 2 come segue:

a) il Fornitore potrà ottenere a sua scelta e a sue spese un diritto di utilizzazione per le forniture in questione, e modificarle in modo tale che non venga violato il diritto di protezione oppure provvedere alla loro sostituzione. Qualora ciò non fosse possibile a condizioni ragionevolmente accettabili per il fornitore, spettano all'acquirente i diritti di recesso o di riduzione del prezzo previsti dalla legge.

b) L'obbligo del fornitore si attiene al risarcimento dei danni per la fornitura secondo l'Art. XII.

c) Gli obblighi del Fornitore prima citati sussistono solo, qualora l'Acquirente provveda immediatamente ad informare per iscritto il fornitore circa le pretese avanzate dal terzo, non riconoscendo la violazione ed al fornitore rimangano riservate tutte le misure volte ad eliminare il danno, nonché le trattative di transizione. Qualora l'Acquirente, per motivi di limitazione del danno oppure per altri giustificati motivi, dovesse sospendere l’utilizzo del prodotto, egli è tenuto a portare a conoscenza del terzo interessato che la sospensione dell'utilizzo non comporta alcun riconoscimento della violazione di un diritto di protezione.

2. Resta escluso qualsiasi diritto dell'Acquirente, qualora le cause della violazione del diritto di protezione siano a lui imputabili.

3. Resta altresì escluso qualsiasi pretesa da parte dell'Acquirente qualora la violazione del diritto di protezione fosse dovuta a sue proprie specifiche prescrizioni, ad un utilizzo non prevedibile dal Fornitore oppure succeda che l'Acquirente modifichi la fornitura o la abbia utilizzata insieme ad altri prodotti non forniti dal Fornitore.

4. In caso di violazione di diritti di protezione, per le pretese dell'Acquirente regolate dal punto Nr. 1, valgono tra l'altro le disposizioni di cui all'Art. VIII Nr. 4, 5 e 9.

5. Ove fossero presenti altri vizi giuridici, valgono le corrispondenti disposizioni di cui all'art. VIII.

6. Ulteriori od altre pretese dell'Acquirente come quelle regolate nell' Art. IX nei confronti del Fornitore dei suoi aiutanti preposti per mancanza di diritto sono escluse.

XI. Restrizione di adempimento

1. L'adempimento del contratto è sottoposto all'assenza di impedimenti derivanti da regolamenti tedeschi o americani così come applicabili nazionalmente del diritto di commercio estero o disposizioni di embargo o altre sanzioni.

2. L'acquirente è obbligato a fornire, tutte le informazioni e documenti necessari per la trasferta di esportazione, come anche rispettivamente per quella di importazione.

XII. Impossibilità, adeguamento del contratto

1. Nella misura in cui la consegna è impossibile, l'Acquirente ha il diritto di chiedere i danni, a condizione che il Fornitore si dichiari responsabile per questa impossibilità. Tuttavia il diritto di risarcimento dei danni dell’Acquirente si limita al 10% del valore della parte di fornitura che non può essere messa in funzione in modo conforme a seguito dell’impossibilità. Tale limitazione non si applica se la responsabilità viene imposta per legge in casi di dolo, negligenza grave, morte, lesioni corporali o danni alla salute; ciò non comporta una modifica dell’onere della prova a scapito dell'Acquirente. Resta impregiudicato il diritto dell'Acquirente a recedere dal contratto.

2. Qualora eventi imprevedibili, ai sensi dell'art. IV Nr. 2 a) fino c) dovessero modificare considerevolmente il contenuto economico o l'oggetto della fornitura oppure influenzare notevolmente l'attività del fornitore, il contratto verrà adeguato conformemente, secondo i canoni della buona fede, alle mutate esigenze. Lo stesso vale, se i necessari permessi di esportazione non venissero né dati o né fossero sfruttabili. Qualora si ritenesse di voler esercitare, accertata l'importanza dell'accaduto, se ne deve dare comunicazione all'acquirente, e ciò anche se inizialmente era stata convenuta con l'acquirente una proroga del termine di consegna.

XIII. Altre richieste di risarcimento danni; prescrizione

1. Salvo quanto diversamente previsto in questi termini e condizioni, le richieste di risarcimento danni dell'Acquirente, per qualsiasi motivo legale, compresa la violazione dei diritti risultanti dall'obbligo e responsabilità civile, sono esclusi.

2. Ciò non si applica se la responsabilità è come segue:

a) secondo la legge sulla responsabilità del produttore

b) in caso di dolo,

c) grave negligenza del titolare, rappresentanti legali o dipendenti di alto livello

d) in caso di premeditazione

e) mancato rispetto di una garanzia fornita,

f) per lesioni colpose alla vita, all'incolumità o alla salute ovvero

g) per lesioni colpose alla fondamentale.

La domanda di risarcimento per violazione degli obblighi contrattuali fondamentali è limitata al tipico danno prevedibile, a meno che non vi è un altro dei casi di cui sopra.

3. Una modifica dell'onere della prova a svantaggio del cliente non è collegato con le norme di cui sopra.

XIV. Giurisdizione e legge applicabile

1. Il foro competente per tutte le controversie derivanti dal rapporto contrattuale tra il cliente e il fornitore è la sede del fornitore, a condizione che quando il cliente è un uomo d'affari. Il fornitore è tuttavia anche legittimato a sporgere querela in sede dell'Acquirente.

2. Il presente contratto, compresa la sua interpretazione è soggetto al diritto tedesco con esclusione della Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di merci (CISG).

XV. Obbligatorietà del contratto

Il contratto resta vincolante anche con inefficacia giuridica delle singole normative nelle parti restanti. Questo non si applica se l'adesione al contratto rappresentasse un onere irragionevole per una delle parti.

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